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Matteo Prosa

Matteo Micheli in arte Prosa nasce come writer, il suo stile cartoonesco dai colori accesi di chiara ispirazione manga, conquista e colpisce per la sua originalità. Matteo decide allora di trasportare la sua arte su pelle. Tatuaggi vivi e dinamici con soggetti ricercati e accattivanti conquistano il pubblico e lo consacrano come esponente di spicco della nuova corrente del New Traditional.

Le sue raffigurazioni lasciano trapelare la sua passione per lo streetwear e in particolare le sneakers, spesso oggetto dei suoi lavori. Ha collaborato e tutt’ora collabora con grandi maestri in tutto il territorio italiano, raccontando ed esportando il suo concetto di tatuaggio.

La tavola pensata per Owlklub raffigura il gufo dai colori forti che stringe tra le zampe l’ago del tatuaggio sporco d’inchiostro. Una perfetta rappresentazione del mix che ha reso possibile questa collaborazione: il gufo come simbolo del brand, l’ago che rimanda al tatuaggio e colori e linee sinonimi dello stile che caratterizza l’artista.

Paolo Giudice

Paolo Giudice già dalla tenera età si innamora del tatuaggio e dei concetti che gli ruotano attorno: la ribellione ai preconcetti, l’uscita dagli schemi rigidi e l’atmosfera underground che quest’arte trasporta con sé.

La voglia di creare e di affermarsi comincia da una dura gavetta che permette a Paolo di assorbire, concettualizzare e reinterpretare gli stili del tatuaggio tradizionale. L’old schoool fa da base ma viene affascinato dal dinamismo delle forme che gli permetterano di dar vita al suo stile che ibrida tradizione e realismo in opere uniche.

La tavola realizzata per Owlklub rispecchia il passato e l’evoluzione del suo stile: il gufo realistico oppone resistenza e con forza si ribella ai chiodi, ai rovi e alle spine che lo trattengono trai tipici tratti dell’Old School. Tanto quanto in Paolo il sacrificio e la dedizione sono la via per il successo allo stesso modo nell’animale la sofferenza e la forza sono l’unica strada possibile per la vita.

Marco Luzzagni

L’Argentina oltre ad essere la terra natale di Marco Luzzagni rappresenta anche la culla del suo New Traditional. Lo stesso cresce insieme a lui e raggiunge la maturità venendo a contatto con i maestri italiani del tatuaggio tradizionale dai quali apprende e affina la propria tecnica. 

Le sue raffigurazioni si evolvono in un melting pot artistico nel quale si intravedono anche le forme e i colori tipici dello stile giapponese.

La grafica realizzata per Owlklub ha come soggetto la violenza intesa come necessità di sopravvivenza dalla quale nessun essere vivente può sottrarsi. Esistono solo due possibilità: essere preda come il roditore o essere il gufo che scaldato dall’enorme sole geometrico si nutre di esso. 

Ivan Trapiani

Ivan Trapiani aveva solo 14 anni quando osservando un quadro, realizzato da un ragazzo dell’accademia d’arte, matura l’idea che la pittura sarebbe stata sempre parte integrante della sua vita. Comincia a formarsi inizialmente come autodidatta dando vita a un suo stile improntato sul realismo. Frequenta poi la scuola d’arte grafica a Venezia dove raggiunge la maturità tecnica che ricercava.

alla continua ricerca di nuove applicazioni artistiche del suo stile si appassiona alla tecnica del tatuaggio apprendendola dai migliori maestri del settore e fa della pelle la sua nuova tela. Con il suo stile trascina il realismo su inchiostro, lo disfa, lo aggredisce e lo reinterpreta con l’unicità del suo tratto.

La sua tavola, la 01 creata per Owlklub, viaggia tra pura arte grafica e metafora. Il volto del gufo è simbolicamente rappresentato diviso tra vita e morte, tra le due realtà simmetriche a cui siamo inevitabilmente costretti.

Hangman Dex

Una madre pittrice e una curiosità insaziabile, il talento e la voglia di sperimentare spingono Antonio Dante Delle Donne, in arte Hangman Dex, a dar luce alla sua carriera. Si introduce nel mondo del tatuaggio buttando giù per gli amici i primi sketch, innamorandosi sin da subito dello stile newtraditional.

Con la pratica impara a reinterpretarlo e a fletterlo in base alle sue passioni: le linee del manga giapponese si uniscono alla forza cromatica del tipico del cyberpunk generando uno stile che stranisce e conquista tavola dopo tavola ogni suo cliente.

La sua opera nella tua maglia è una presa di posizione, un atto di ribellione agli status, uno spettro di colori elettrici tra l’eleganza delle linee tradizionali.

El Tanque

Alessandro Pignoli, in arte El Tanque, nasce come artista autodidatta. Fin da giovane si appassiona al disegno ispirato dallo stile utilizzato nel manga. Solo dopo aver “macchiato” la sua pele decide di farsi affidare quella dei primi lienti realizzando il sogno di dar vita ai suoi sketch.

La sintonia con il Giappone influenza lo stile con cui si introduce nel mondo del tatuaggio, ma attraverso le esperienze in diversi studi della capitale apprende e fa proprio l’Old School. Solo recentemente, grazie alla padronanza di una moltitudine di tecniche, converge al suo stile definitvo: il New Traditional.

La sua maglia non è solo un estroso insieme di linee morbide e colori decisi ma anche il perfetto matrimonio tra tradizione e avangardia che rappresentano la sintesi di un’evoluzione stilistica, il coraggio di cambiare e il prospetto di un promettente futuro.

Dif Yantra

Dif nasce a Milano ereditando dai genitori l’amore per il disegno. Ma è dalla macchinetta regalatale dal fratello che trasporta la sua passione su pelle dando vita ai primi tatuaggi.

Le nozioni apprese nella scuola artistica del capoluogo e una particolare richiesta di un cliente, fanno nascere i primi capolavori che si identificano nello stile ornamentale geometrico, tutt’ora fulcro del suo stile. Linee pulite, forme precise e ricche di dettaglio si attraversano e si intrecciano creando mandala, yantra, proporzioni auree e dettagli di colore.

La sua tavola è un agglomerato di tecnica, stile ed esoterismo che affascina e ipnotizza, racchiudendo in uno sguardo l’alone di mistero di cui è avvolto il gufo e le sue leggende.

Rebecca Zombie Smania

E durante la carriera universitari, che in Rebecca Smania nasce il desiderio incontenibile di raccontare se stessa attraverso la propria passione e il proprio talento, facendo fiorire il seme creativo che da sempre coltiva.

La strada del tatuaggio la porta ad esprimere la sua natura perfezionista utilizzando lo stile schematico del dotwork e del mandala, con l’ambizionedi superare l’errore umano attraverso la precisione del suo tratto. Le linee geometriche e le forme nascono da un’idea generale che si materializza in complesse e affascinanti strutture capaci di rapire gli occhi di chi osserva.

Con la sua tavola si racconta ancora una volta , ricordandoci che in ogni tatuaggio ci sono sempre due pezzi d’anima fusi assieme uno del tatuato e l’altro del tatuatore.

Angelo Barulli

Se qualcuno detto al piccolo Angelo Barulli che da grande avrebbe fatto il tatuatore, probabilmente non ci avrebbe mai creduto. Eppure gli ambienti in cui è cresciuto, le influenze le amicizie, unite a una creatività latente lo hanno inevitabilmente avvicinato a questo mondo. L’evoluzione stilistica percorsa l’ha portato a ricercare un compromesso fra la perfezione del regno animale e la libertà di poterlo reinterpretare secondo il proprio concetto artistico. 

La New School e specificatamente il New Traditional definiscono per Angelo le linee di fusione fra due mondi così affascinanti. Linee dinamiche, fluide, a tratti associabili alla corrente artistica del futurismo, si mescolano alternando bianconeri a colori caldi, confermando ancora una volta l’impossibilità di raffigurare staticamente la natura.

Una nota dal sapore esoterico ricalca il suo stile inconfondibile rendendo la tavola disegnata per Owlklub un pezzo unico da indossare.

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